martedì 8 luglio 2008

Aragoste che passione!!!!!

Alicudi -In quel periodo vivevo in cantiere tra Ganzirri e Punta Faro a Messina. Era un momento critico della mia vita. Avevo accettato di trasferirmi li per avere il tempo di riordinare un pò le idee. A Roma avevo lasciato moglie, figlia e una vita oltre che di lavoro, di locali notturni, whisky, donne e tutto quello che passava la notte in una città come Roma. Così passavo il giorno a lavorare e la notte molto spesso a stampare foto e sentire via etere gli amici radioamatori. Dormivo pochissimo, e per farlo dovevo prendere qualche sonnifero, altrimenti non si chiudeva occhio per tutta la notte. Quella sera come tante altre, dopo aver passato la giornata a fare delle foto, mi trovavo in camera oscura quando dalla trasmittente sento il mio amico Enzo che mi cerca. Un costruttore di Milazzo con un pacco di soldi che aveva un bialbero stupendo. Eravamo già usciti insieme in barca e quella sera mi propose di andare a passare il fine settimana alle isole Eolie insieme a degli amici sub a caccia di aragoste. Accettai volentieri, anche perche il tempo dovevo pur passarlo. Io non usavo bombole ma facevo solo apnea, e quando glie lo feci notare mi disse che dove andavamo le aragoste non erano molto in profondità, e così il venerdì pomeriggio partimmo da Milazzo , dove c'èra la barca ormeggiata, verso Panarea. Il sabato mattina, ancorati di fronte a Basiluzzo, a circa tre chilometri da Panarea, sveglia per tuti alle quattro. Eravamo in tutto undici persone compresi i due membri di equipaggio, il comandante e il marinaio-cuoco-tuttofare, e le fidanzate di due sub, anche loro attrezzate per pescare ma soltanto in apnea come me. All'alba i cinque con le Bombole salgono sul tender e si avvicinano alla costa. Enzo mi dice di aspettare una oretta e il marinaio con il tender sarebbe tornato a dirci se era il caso di fermarsi lì, oppure di cambiare posto. Infatti dopo circa due ore sono tornati tutti dicendo che non si vedeva nemmeno una aragosta. A quel punto salpiamo e facciamo rotta su Alicudi. Arriviamo nel tardo pomeriggio e ci ancoriamo. Il paesaggio era uno spettacolo della natura. Un mare che posso dire tranquillamente di non aver più visto così bello. Mancavano un paio d'ore al tramonto, e tre dei sub si immergono per rimediare la cena. Non che non avessimo da mangiare a bordo, anzi, c'èra tutta la grazia di Dio a disposizione, ma trovandoci in mare si voleva cenare con del pesce fresco e così fù, perchè risalirono uno con due belle cernie, uno con una murena enorme di quasi due metri, e l'altro con un polpo di sette, otto chili. Passammo una bellissima serata a mangiare, bere e chiacchierare fino a tardi. La mattina dopo ancora sveglia alle quattro, e all'alba, prima i cinque sub, dopo io e le ragazze raggiungiamo la costa. Nel frattempo i primi avevano preso già quattro aragoste e le avevano messe dentro uno dei due contenitori di plastica che ci eravamo portati. Era infatti inutile portarsi i sacchi, perchè eravamo talmente vicini alla costa che non conveniva portarsele dietro. Quando mi sono immerso, e ho visto la prima aragosta a non più di cinque metri di profondità, mi sono subito venute in mente tutte le cazzate che avevo sentito sulle aragoste che si pescavano solo oltre i venti metri. Quelle erano lì, a pochissimi metri. Specialmente nei punti dove si sentivano delle leggere correnti di acque calde. Per concludere, verso mezzogiorno quando siamo tornati in barca, tra tutti avevamo preso quasi cento aragoste, ma una buona parte le abbiamo rigettate in mare perchè troppo piccole. Abbiamo tenuto soltanto quelle che andavano dai tre, quattro etti in sù. Inutile raccontare della "grande abbuffata" sulla via del ritorno. Una giornata da incorniciare. Una giornata che è rimasta indelebile nella mia mente. Una giornata che qualsiasi appassionato di pesca dovrebbe vivere. Io, grazie a Enzo l'ho vissuta, e non è la sola, e glie ne sarò grato per tutta la vita.
p.s. vi avevo promesso di raccontarvi la pesca di un grande tonno vissuta sempre con Enzo, e prima o poi ve la racconterò.

3 commenti:

Eva ha detto...

Ciao malato!!
Eh ma sai come si dice....se la dotoressa sta sempre vicino al paziente, questi non vorrà guarire mai!!!!!
Buona giornata!!
Mmmm....dalla foto mi sa che non sono le aragoste che ti interessano!

solopoesie ha detto...

ORESTE!!
Ma dove lo hai postato il contatore?
io non lo vedo!
oppure se c'è non è come il mio è invisibile?
Comunque fammi sapere
P.S.
Oreste!
E vero , se metti il contatore come il mio vedi tutte le persone che vengono tramite il loro blog
Postalo presto poi ti scrive dove devi cliccare

BUONA NOTTE ....E SOGNI D'ORO
BACIONI ..LINA

Raquel Fernández ha detto...

La chica te la dejo, pero me quedo con las langostas!!!!
Buen fin de semana.
Un beso grande!